mercoledì 12 novembre 2008
Monsignor Alessandro Maggiolini, vescovo emerito di Como, è morto ieri sera dopo una lunga malattia. Da oggi camera ardente, stasera veglia di preghiera. 
COMMENTA E CONDIVIDI
Da sei anni conviveva con la malattia, un tumore ai polmoni che aveva voluto lui stesso annunciare ai fedeli durante un'omelia in Cattedrale. Alessandro Maggiolini, 77 anni, già vescovo di Carpi e di Como, teologo, scrittore e giornalista, è spirato ieri sera alle 22.13 all'ospedale Valduce, dov'era ricoverato da circa un mese. Le sue condizioni erano peggiorate nel corso della giornata, e nel tardo pomeriggio gli era stata impartita l'unzione degli infermi. È comunque rimasto cosciente fino all'ultimo, e ha recitato il rosario con il fratello, la cognata, e i sacerdoti che gli sono sempre rimasti vicini. Nato a Bareggio (Milano), nel 1931, Maggiolini era stato ordinato sacerdote nel 1955, ed era stato subito orientato verso la carriera accademica: era stato docente di filosofia nei seminari ambrosiani, quindi per molti anni ha insegnato introduzione alla teologia all'Università Cattolica di Milano. Nel 1983, la sua elezione a vescovo di Carpi, e il 31 gennaio 1989 il suo passaggio a Como, dove ha retto una delle diocesi più estese d'Italia per 17 anni, sino al 2006, al compimento del settantacinquesimo anno di età. Durante l'episcopato comasco, era stato chiamato più volte a incarichi in Vaticano, per via dei buoni rapporti che intratteneva con Giovanni Paolo II e il segretario di Stato cardinale Sodano. Membro della Commissione episcopale per la Dottrina delle fede e la catechesi, e della Commissione episcopale italiana per la cultura e la scuola, Alessandro Maggiolini era stato l'unico vescovo italiano chiamato a far parte del Comitato di redazione del Catechismo della Chiesa cattolica. Come teologo e scrittore ha prodotto una ricca bibliografia, a partire dal 1960, sino a quest'anno, in cui sono stati pubblicate tre opere, tra cui l'ultima "Più nulla da difendere". Maggiolini ha poi collaborato per varie testate giornalistiche, dall'Osservatore Romano al Giornale, fino al Giorno. Oggi dalle 11  è allestita una camera ardente in Cattedrale. Domani alle 17 si celebreranno i funerali nella cattedrale di Como. Stasera alle 21, sempre in cattedrale, una veglia di preghiera.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: